L’enorme piacere della Distruzione – “Transformers 3”

Madonna. Eh si, non ho tante parole ma sarebbe meglio farmele venire. Non vi è mai capitato di uscire dalla sala del cinema ed essere carichi come delle molle dopo che si ha visto un film che ci ha sparato a mille il livello dell’adrenalina e che quindi si sarebbe disposti a fare circa dieci giri di corsa attorno alla multisala? Beh, per un film come questo, ancora no. Mi era capitato con ESP che però essendo un horror non fa testo. Ma questo, cazzo, questo è di un altro pianeta. Questi sono i Transformers.

No, questo non è un robot.

Qui gli spettatori si divideranno in tre fazioni: la prima, l’Intellettualoide che non si abbassa al livello di un film fracassone del genere considerandolo uno spreco e una volgarità nella società dei giorni nostri in cui si combatte per acqua e cibo. Che pensa che il cinematografo debba venire utilizzato solo per diffondere il pensiero culturale di registi che esclusivamente gireranno film che saranno per la maggior parte sconosciuti in nazioni sperdute e per la maggior parte sconosciute con attori sconosciuti. E poi il cinema serve a parlare di problemi, come denuncia verso la società odierna e che quindi non andrebbe mai a vedere un film tratto da una serie di giocattoli. Mavvaffanculo, dai.

La seconda: il Pirla ovvero colui che dice che è bello tutto quello che è una cazzata. E non parlo di film come questo, ma parlo anche di Natale a Miami, di Come Cani e Gatti o American Pie. A cui piace qualsiasi cagata facilmente comprensibile, al quale basta che ci sia una bella fanciulla nel film per far cominciare le frasi a doppio senso di rito. Il quale vuole le frasi epiche prima di un’eventuale esplosione che spazzerà via il cattivo nella battaglia finale.

La terza: quello che viene trascinato dalle due categorie precedenti o che le trascina al cinema per vedere film di qualsiasi tipo. Io sono in questa. Sono un Pirla Intellettualoide, una fusione, la peggiore. Ma io amo i Transformers, quei simpatici robottoni.

Erano anni che non provavo simili emozioni davanti ad un disaster movie. Dai, posso chiamarlo così? Mi radono al suolo principalmente SOLO Chicago però dai è un disaster movie a tutti gli effetti. Ed essendoci anche in 3D ho reputato giusto vederlo in 3D, nonostante temessi che si trattasse di uno di quei 3D posticci. Ma non sono stato deluso, cioè le tre dimensioni ci sono, le cose che escono, anche se non in modo platealmente evidente come in San Valentino di Sangue, ci sono: scintille, fiamme, macchine, pezzi di robot, pezzi di palazzi, pezzi di persone. Principalmente pezzi, sì. Comunque ho provato quella sensazione di piacere della distruzione che non mi capitava da tempo: 2012 e The Day After Tomorrow sono due film di merda in confronto. Super esplosioni, super robottoni, super acrobazie. Principalmente super, sì.

Il film è un mega videogioco con anche una buona trama e con i suoi buoni colpi di scena. Certo, non si può parlare di grande recitazione ma per un film del genere è perfetta. Ma il regista riesce anche a risolvere il problema principale: trovare una che sostituisca Megan Fox. Quando si era saputo che miss Fox non avrebbe fatto parte di TF3 (non lo chiamo T3 perchè quello era già Terminator 3) in molti avevano maledetto il Signore e avevano cominciato ad andare in pellegrinaggio ad Hollywood per pregare la produzione sperando in un miracolo. Beh, posso dire che gli è venuto fuori un buon miracolino, nonostante reputi ancora superiore miss Fox. Poi Shia LaBeouf, checcazzo, ma che culo hai? Prima Megan Fox, poi quest’altra modella. La morale del film è che non c’è più giustizia al mondo. No, non credo sia questa.

La nuova ragazza di Shia LaBeouf in Transformers 4. Finalmente, cazzo.

Comunque il film mi è piaciuto molto ed è perfetto per una serata di divertimento ed anche emozioni. E’ uno dei migliori film d’azione degli ultimi anni. Il cast è buono e i cattivoni sono perfetti nella loro cattiveria. Seriamente, è molto godibile e consiglierei anche agli Intellettualoidi di rilassarsi per una sera e di provare a dare una possibilità a questi simpatici robottoni che distruggono tutto e riparano niente.

SPOILER ALERT: come ultima cosa vorrei fare i complimenti all’architetto del palazzo di Chicago che viene tagliato a metà e che riesce solo un po’ a spezzarsi dopo essere stato colpito da missili, esplosioni, bombe a mano, un robottone enorme e da un combattimento tra ***nome mancante*** e Optimus Prime. E una volta crollato, si appoggia delicatamente al palazzo vicino. Chi vedrà capirà. Se tutti i palazzi fossero stati costruiti così, i terremoti ci farebbero delle pippe.

 

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Un pensiero su “L’enorme piacere della Distruzione – “Transformers 3”

  1. Rispetto il tuo pensiero ma io ho trovato TF3 vuoto e poco emozionante, crimine assai pesante specialmente per questo genere di film. D’altronde, qualcuno una volta disse: “Un effetto speciale, senza una storia, genera solo noia..”

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