Io l’avrei chiamato Marrone… – “Giallo”

Ed eccoci qui a commentare l’ultima faticosa, anche se secondo me non troppo, impresa di Argento, Dario Argento, come dice il pessimissimo trailer. Visto che non ho voglia di raccontare la trama, né di introdurre i personaggi, guardatevi il trailer, così intanto ci si fa un’idea di che tipo di film è. Guardatelo perchè merita.

C’è Adrien Brody e allora ti viene da pensare che potrebbe essere un buon filmino. Fermati di pensarlo e torna indietro. Non è un bel filmino. E’ una cagata. Zero colpi di scena, zero suspance, zero coerenza, zero interpretazioni decenti e zero è quasi la quantità di decibel con cui parla Brody per tutto il film. Ho passato un’ora e mezza ad alzare il volume quando Adrien parla e ad abbassare il volume quando c’è tutto il resto. Ah, da guardare rigorosamente in lingua originale, cioè in inglese, perchè altrimenti con il doppiaggio italiano potrebbe anche essere al livello dei film thriller che fanno ogni tanto su Rai2. Adrien (quasi mi dispiace per lui) recita in un modo sempre uguale lungo tutto il film e con una faccia che sembra stia per dire da un momento all’altro “Ma chi cazzo me l’ha fatto fare?”. Non crede nemmeno lui a quello che sta succedendo. Poi c’è la “strepitosa” Emmanuelle Seigner che ci regala una prestazione al livello di una soap opera mattutina su Rete4. Anche lei sembra che non ci creda per niente, ma almeno cerca di portare la pagnotta a casa e quindi prosegue con la recitazione oscena per coerenza e per finire al più presto questo “coso”.

"Prendete queste espressioni e tenetele per 90 minuti!"

Elsa Pataky è la vittima, quella che urla per un’ora e mezza dicendo frasi inutili al continuo della vicenda e utili solo nell’allungare la durata del film. Per quanto riguarda il cattivo, di cui non ricordo il nome, posso dire che è banalissimo, non è nemmeno brutto, non è nemmeno cattivissimo, cioè certo è cattivo ma c’è stato di peggio. E’ una cattiveria standard, diciamo. E poi il volto viene svelato dopo mezz’oretta, non è possibile in un thriller, cazzo. Lasciamelo almeno questo alone di mistero, dammi qualche incentivo per guardarlo fino in fondo, non sputtanarti tutte le cartucce nel primo terzo del film. Le torture non sono cattive e sono banali. E poi la fine è scontata, con il cattivo che (SPOILERONE-ONE-ONE-ONE) muore in un modo in cui penso che muoiano l’80% dei cattivi nei film d’azione banali. Insomma, Argento, Dario Argento, datti un po’ all’apicoltura, oppure prova con l’allevamento di ovini, fai un po’ di miele o di formaggio di capra. Fai qualcos’altro, per un po’. E se non ti vengono idee, non sei proprio proprio obbligato a fare film come a mostrare al pubblico che non sei morto ma sei ancora vivo da qualche parte. A me sei piaciuto solo in “Profondo Rosso”, il resto insomma. Ed è un “insomma” con la faccia un po’ perplessa e disgustata ma non troppo. Io “Dracula 3D” lo aspetto, ma poi basta, eh.. Allora siamo d’accordo, a presto Dario.

PS: Non lo sapevo che Torino fosse famosa per le belle ragazze, proprio no. Grazie per il suggerimento.

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