Il declino della paura – “Paranormal Activity 3”

“Signori e signori, benvenuti al corso di “Terrore e Spavento 1” che proseguirà per tutto il primo semestre. A gennaio terrete il vostro esame che sarà, naturalmente, orale e, lungo il corso di esso, verranno visionati diversi film horror. O giù di lì. Il primo che guarderemo, quest’oggi, sarà “Paranormal Activity 3″. Qualcuno l’ha già visto?” domanda il professore. Mi guardo in giro per vedere se qualcuno alza la mano.

L’aula magna è gremita di gente e con un (leggero? Per niente..) pesante imbarazzo, alzo la mano esclamando “Io! Io l’ho visto!” Nell’ambiente si alza un rumoroso brusio e mi giungono all’orecchio frasi tipo “Mamma mia, ma come ha fatto…” oppure “Ecco chi continua a finanziare quel merdaio.. Quel cretino…”. Però cerco di far finta di nulla e non rispondo. Anche perchè sotto quella tensione e quell’imbarazzo, non so che avrei potuto dire. Niente di razionale o di logico, sicuramente. Allora il professore si rivolge a me nuovamente “Vuoi venire qua a raccontarci la tua esperienza? Che cosa ne pensi? Dai, coraggio!” Cerca di spronarmi. E ora che faccio? Non posso dirgli di no, si ricorderebbe di me per sempre e l’esame finale non lo passerei mai. Va beh, faccio un respirone, prendo coraggio e mi alzo. Il brusio continua, il docente chiede silenzio. Arrivato là davanti, mi ritrovo di fronte a me un gruppo di 150 persone minimo. L’imbarazzo era alle stelle, cominciai a grattarmi l’orecchio come sintomo di forte agitazione. Poi cominciai a parlare. Questo è la trascrizione di quello che dissi quel giorno.

Pianificai tutto con cura. Ero eccitato. Ero uno dei primi (molto probabilmente) ad aver scoperto il fenomeno “Paranormal Activity” nell’ormai lontano 2007. Uno di quelli che se l’era scaricato e aveva visto la versione in inglese con ancora il montaggio differente e il finale originale. Spettacolare, entrò nella classifica dei miei horror preferiti. Perchè nonostante quello che dica (quel pirla di) Dario Argento, questo è un horror che visto in determinate condizioni FA PAURA. Poi venne fuori in Italia e fece cagare a tanti.. Oh, ho detto “cagare”? Mi scusi, professore, non si ripeterà più una cosa tale. Comunque su queste determinate condizioni ci torneremo più tardi.

Poi venne fuori un sequel. Nel 2010? Mi dicono di sì. Ok, nel 2010. A me personalmente fece veramente schifo per una serie di ragioni che riassumerò in una recensione lampo: 1) Un film non può iniziare prima del primo e finire dopo il primo; 2) La trama è patetica; 3) La risoluzione del problema è effettuata in un modo imbarazzante; 4) I personaggi sono imbarazzanti; 5) Dovevo aspettarmelo un finale del genere, però cavolo..; 6) La paura è poca e i colpi di scena ancora meno. Mi fermo quì. Poi arrivò in rete la notizia della realizzazione di un terzo capitolo. Un prequel del prequel. Ma mi prendete per il… (occhiata al professore che mi fulmina con uno sguardo truce)… deretano (il professore annuisce, soddisfatto)?

La regia viene data a due buoni registi sconosciuti che, a me personalmente, piacciono: Ariel Schulman e Henry Joost. I due si sono fatti conoscere con “Catfish” ottimo mokumentary/documentary, sconosciuto in Italia. Ma noi abbiamo “Matrimonio A Parigi”. Non sarà meglio, eh? Questa ultima parte era sarcastica, se qualcuno di voi non l’ha ben capito. Quindi ero ottimista. Poi poco tempo fa, viene fuori un buon trailer.

Beh, dai carino, no? Insomma. Poi esce al cinema e il giorno 22 Ottobre 2011 mi reco al cinema per prenderne visione. Piccola premessa: prima parlavo delle condizioni adatte per guardare un film del genere. Questa tipologia di film horror si basano sulla tensione e sullo spavento improvviso, quindi devi essere completamente immerso nella meccanica del film e concentrato. CONCENTRATO, ca…(sguardo truce)…volo!! Non devi parlare. Non devi leggere il giornale. Non devi giocare con il cellulare. Non devi rompere le palle a quelli in sala con te. E, mi scusi professore, ma quando ci vuole, ci vuole. Se vuoi fare casino, vai a vedere “Cowboys and Aliens” che c’è confusione e così, se parli, non ti sente nessuno. CHIARO?! (I ragazzi in aula mi osservano con preoccupazione. Chissà perchè.)

Invece entro in sala allo spettacolo delle 15 e 30 di sabato pomeriggio, pregando gli Dei di farmi trovare la sala vuota, e trovo loro. Il peggior nemico di questi film: i ragazzini quattordicenni/quindicenni fighetti che fanno gli spavaldi durante il film, ridono e fanno casino. Fanno. Casino. Tutti. Tutti dovete morire. Ma proprio tutti. In un primo momento, dall’età media pensavo di essere finito nella sala in cui proiettavano “Maga Martina 2”, invece era quella giusta. Mi girai verso il mio compagno di ventura e gli dissi testualmente “Non è vietato. Nemmeno ai 14. E ci sono troppi cinni in sala. Brutto segno. Molto brutto.” Poi comincia il film.

La trama con spoiler e tutto: E’ il 1988, Julie ha due bambine, Kristi e Katie, e ha una relazione con Dennis, il quale però non è il vero padre della bambine. Kristi ha un amico invisibile (Toby, mi pare si chiami) e tutta la famiglia pensa che, inizialmente, siano solo la fantasia di una bambina. Ma Toby comincerà a mostrarsi un po’ cattivello. Dennis quindi decide di posizionare delle telecamere a cassette DALL’AUTONOMIA DI 6 ORE MASSIMO. Tenetelo a mente questo, ci torniamo dopo. I fenomeni cominciano a venire registrati, fino a quando la famiglia decide di scappare e di andare ad abitare un po’ dalla Nonna. Pessima, ma pessissima idea. E quì comincia il finale già visto: la nonna e tutta la famiglia fanno parte di una setta che… non ho ben capito che cosa fa. E la Nonna pare essere il capo. Forse. Julie però non sa nulla e non vede niente della lotta finale perchè prima è posseduta e poi sviene. Mentre Dennis muore. Accartocciato su sé stesso. Proprio così. Ah. Ah. Ah. Grasse risate. Titoli di coda.

Se il tuo encefalogramma è piatto, questo film lo troverai meraviglioso.

Rimango un po’ fermo e seduto ancora in sala e la prima cosa che mi è venuta da dire è stata “Oren Peli vai a fan***o! Se ti trovo a vendere i diritti di un altro buon film per fare solo dei soldi, ti prendo a cinghiate”. Ok, forse non ho detto proprio così, però ho detto qualcosa di simile. Poi mi riprendo dallo shock iniziale e mi dico che non è malaccio. Insomma il primo è un capolavoro, il secondo è un merdaio apocalittico, quindi posso dire che il terzo è il capolavoro dei merdai (Forse non ho detto neppure “merdaio” davanti al professore, sorvoliamo). E ora analizziamo per punti. Perchè qualcosa di positivo c’è. Non sembra, ma qualcosina c’è. Via.

La trama. Un anno per pensarci e l’unica cosa che vi viene è una roba del genere? Una trama fotocopia a quelle degli altri due e un finale identico (I-DEN-TI-CO.. o quasi) a quello de “L’Ultimo Esorcismo”, altro film di cacca. I colpi di scena sono praticamente zero. E ci sono tante di quelle cose sbagliate da un punto di vista logistico che rendono tutto un pessimo film fatto per giunta male. Ma quello sarà l’ultimo punto perchè è il gran finale.

I personaggi. Sono inutili. Ci sono le due bambine, c’è il ragazzo della madre che si crede un fenomeno, c’è la madre che prima non crede a nulla e poi ad un tratto si convince quando il demone le svuota la cucina e le fa cadere tutto quello che c’era in essa addosso (non sto scherzando, questo è vero), c’è l’amico sborone del ragazzo della madre che prima fa il fenomeno poi si caca sotto e scappa e c’è la nostra inquietantissima, ma nemmeno troppo, nonna. I personaggi non servono in film del genere. O anzi, dovrebbero servire, ma in un saga giunta al terzo capitolo ci fai poco caso.

"... se hai coraggio ripeti quello che mi hai appena detto, brutta stronza di una sorella."

I colpi/colpi di scena. Partiamo dai secondi. Non esistono, non ci sono colpi di scena, d’altronde la trama la sai già, l’hai imparata guardando il primo e il secondo film. Sai come sono andate le cose e allora per cercare di tirare un minimo su una trama scontata e ovvia, si ricorre ai cosiddetti “Colpi”. Il “Colpo” è quando qualcosa succede all’improvviso facendoti passare paura e facendoti bestemmiare contro lo schermo di turno. E in questo film ce ne sono, eh. Alcuni anche buoni. Se c’è una cosa positiva in questo film, forse è questa. Anche se alcuni sono veramente costruiti ad arte per un film del genere e ti fanno cadere un po’ le braccia. Ora non sto a dirveli tutti perchè sono tanti, quindi guardatelo così vi fate un’idea.

L’inizio. Perchè il film non inizia subito nel 1988, eh. Inizia nel 2005. Sì, cari amici, avete sentito bene. Inizia con Kristi e Daniel Ray (i genitori del secondo film) che stanno pitturando di blu la cameretta del futuro figlio di Kristi, Hunter. Arriva Katie che chiede di mettere giù qualche scatolone nella loro cantina, visto che si trasferisce a casa di Micah (il mio idolo!) e non ha spazio. In questi scatoloni ci sono le cassette delle registrazioni di quello accaduto nel 1988. Piccolo balzo temporale in avanti. Quando i genitori nel secondo film si decidono a mettere su le telecamere dopo che pensano che sia entrato qualcuno, fanno un giro della casa per vedere se manca qualcosa. E cosa manca secondo voi? L’unica cosa che manca è il cartone con le videocassette. Ovvio. Il tutto viene filmato da Daniel Ray. Ma, un momento, per quale diavolo di motivo sta filmando? E’ come se filmassi quando mi faccio un panino o vado a fare la pipì in bagno. Come sprecare batteria/memoria della videocamera inutilmente ma soprattutto che brutto pretesto per iniziare il tutto. Cominciamo bene.

Il trailer. L’avete visto lì sopra, vero? Bravi. Vi ha fatto dire che forse poteva essere carino? Bravi. Perchè un buon 80% di quello che c’è nel trailer non c’è nel film. Assolutamente no. La scena in cui le due bambine giocano con la telecamera davanti allo specchio e arriva il demone? No. La scena in cui le bambine bussano allo specchio e lo specchio risponde? No. La scena in cui Kristi lancia l’acqua e il demone si rivela alla madre? No. La scena in cui Julie viene scaraventata sul letto e le porte si chiudono? NO! Potrei andare avanti ma mi fermo che è meglio. Probabilmente il dvd con la director’s cut durerà due ore e un quarto se mancano tutte queste scene. Ma ora il gran finale.

Questo? Non esiste. Dimenticatelo. Fatto?

Quelle cose sbagliate da un punto di vista logistico che rendono tutto un pessimo film fatto, per giunta, male. E ora ci si diverte. Ricordate che prima ho detto che le telecamere registrano su cassette con capacità massima di 6 ore? Perchè di questo, nel film, ci si dimentica: i personaggi vanno a letto alle 22. Ammettendo che tu abbia appena inserito la nuova cassetta per registrare, dovresti alzarti alle 4 del mattino per cambiarla o avresti un buco di registrazione tra le 4 e il momento in cui ti svegli. Invece in tutto il film non si vede uno straccio di personaggio che cambia una dannatissima cassetta in una dannatissima videocamera. Scusate ma non mi sono ancora ripreso dal discorso del trailer e sono ancora piuttosto incazzato (sguardo truce). Ma sei lì in sala e dici “Va beh, non pensiamoci.” E vai avanti. Sbagliando.

Nel secondo film mi viene insegnato che è KRISTI ad essere “posseduta” dal demone, il quale poi viene passato a KATIE. E’ questo non me lo invento io, c’è nell’altro film. Invece nella scena finale di ‘sto capolavoro, troviamo il padre che cerca le sue bambine nella casa della Nonna cattiva. Trova KATIE rannicchiata di spalle, il padre si avvicina e la bambina si gira di scatto, mostrando un’espressione mostruosa e demoniaca. Ora fate 1+1 e ditemi se c’è qualcosa che non va. Perchè accidenti ora è KATIE ad essere posseduta e non Kristi? Mi sembra un buco logico non indifferente. Ma se lì in sala e dici “Va beh, facciamo finta di nulla.”e vai avanti. Sbagliando ancora.

Kristi avrà circa 10 anni e Katie ne avrà circa 14, ad occhio e croce. Però nei due film precedenti nessuno si ricorda assolutamente nulla degli avvenimenti raccontati in questo film. Mi spiego meglio: non mi sembra che siano cose di poca importanza quello accaduto nel 1988. Hai la Nonna che è in una pseudo setta di qualcosa, hai un demone per casa che fa del gran casino, il ragazzo di tua madre si è accartocciato su sé stesso, non mi sembrano cose normalissime. Potrete obbiettarmi dicendo che è ovvio che nessuno si ricorda nulla visto che il primo è stato fatto prima del terzo e quindi non hanno potuto inserire citazioni alla storia del terzo. D’accordo, vi potrò dire, ma allora stai un po’ più attento, cazzo (sguardo trucissimo), quando devi scrivere la trama del terzo film! Inoltre le bambine non hanno due o tre anni ovverò un’età in cui si fa fatica a ricordare tutto, ma ne avranno una decina! Ma dai! Nessuno si ricorda mai di nulla. E’ incredibile.

Insomma, concludendo questa biblica (biblica non per il significato ma per la lunghezza recensione, voglio dire che amo “Paranormal Activity” ma il film che amo è morto. E farlo risorgere sarà veramente difficile. Nonostante tutti questi enormi buchi logici, si può dire comunque che questo terzo capitolo ha gettato delle buone basi per un eventuale quarto capitolo. Quasi quasi mi metto a piangere per lo scempio che questo film è diventato, un capitolo dopo l’altro. Oren Peli ti voglio bene, ma se ti trovo a vendere qualche altro diritto di qualche bel film horror, ti ammazzo. Come i cinni in sala.

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3 pensieri su “Il declino della paura – “Paranormal Activity 3”

  1. Guarda su tutto posso concordare ma su sta parte qua no: “Kristi avrà circa 10 anni e Katie ne avrà circa 14, ad occhio e croce. Però nei due film precedenti nessuno si ricorda assolutamente nulla degli avvenimenti raccontati in questo film.”
    Hai dimenticato verso la prima parte (prime del fine primo tempo) la parte in cui il moroso della mamma delle bimbe scopre della setta tramite indagini sul simbolo e scopre che in quella setta di “sole” donne dopo l’età infantile vi è un bellissimo lavaggio del cervello e nessuna si ricorda di un accidente? <.< Qui con sta cosa il regista si è parato il culo quindi non puoi attaccarlo su questo xD semmai puoi farlo sul fatto del demone che passa da un corpo all'altro e anche qui in teoria si puo difendere dicendo che il demone voleva sposare la figlia piu piccola quindi potrebbe essere riferito al fatto che nel paranormal activity 2 vuole il figlio di Kristi 😉
    Zao 😛

    • Ciao, intanto grazie per il commento che non fa mai male, anzi lo apprezzo 🙂 cmq posso essermi benissimo sbagliato, lo ammetto chiaramente.. allora in quel caso potrei ribattere che però in PA2 le due protagonisti si ricordano di qualche strano avvenimento accaduto durante la loro infanzia, eppure decidono di non parlarne e di lasciare cadere il discorso, o una cosa del genere, mi sembra.. Intanto grazie per avermi ricordato questo pezzetto di trama che per qualche motivo mi ero dimenticato. Fatto sta che anche mettendo insieme tre film, la trama è un po’ poverina e stiamo assistendo ad una sempre più clamorosa arrampicata sugli specchi.
      Ciao e grazie!

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