SPECIALE HALLOWEEN: “Venerdì 13 Parte: I-II-III-IV-V-VI-VII-VIII-IX-X” Promozione 10 film in uno!

Eh sì, anche quest’anno è arrivata la grandissima e bellissima festività di Halloween. Si è capito che ero sarcastico? No? Allora, provo a ripetermi. Finalmente quest’anno è arrivata la festa più bella di tutto l’anno: Halloween. Va meglio, adesso? Perfetto. Una festività super importata, della quale a noi non dovrebbe fregare una emerita minchia mazza.

L’unica cosa per cui è sopportabile questa festa è che i palinsesti televisivi sono autorizzati a trasmettere, finalmente, film horror. E, di conseguenza, sento mia madre dire continuamente, durante la ricerca di una commediola: “Che palle, ci sono solo film horror… ah, vero che oggi è Halloween.” Il tutto si conclude con lei che spegne il televisore e quindi non si guarda nulla. Non è un dramma, anche perchè se voglio vedere un horror me lo guardo da per me. Sto un po’ divagando/vaneggiando, me ne sto accorgendo. Meglio che vada al punto, così non dico altre cacate.

Via al Primo Speciale di Halloween!

Buahahahah, benvenuti cari amici al Primo Speciale di Halloween! Cari mostriciattoli, state tutti bene? Perfetto, care creaturine, stiamo per… D’accordo la smetto di parlare come un personaggio della Melevisione. Allora, oggi cercheremo di parlare di una delle più importanti saghe del cinema horror degli ultimi trent’anni e visto che è Halloween… non parleremo della saga di “Halloween”. Troppo scontato, eh. E quindi parleremo di “Venerdì 13” e del sommo Jason Voorhees.

“Venerdì 13” (o “Friday The 13th” in originale) è una saga composta da dieci film, uno spin off (il godibilissimo e cartoonesco “Freddy VS Jason”) e un (orribile ma non troppo) remake. Il primo film, “Venerdì 13”, è del 1980 mentre l’ultimo della saga, “Jason X”, è del 2001. E sono uno più ridicolo dell’altro. Ma non sono malaccio. Insomma, niente di ché però sono la storia dell’horror moderno. Ma non voglio pseudo analizzare un film alla volta altrimenti faremmo notte e, tra l’altro, non me li ricordo proprio proprio così bene anche se li ho guardati tutti nell’ultima settimana. Perchè non riesco a distinguerli? Perchè dopo due/tre capitoli sono praticamente tutti uguali e cambia solo qualche piccolo particolare. Quindi andiamo per punti. Buona lettura, buon Halloween, buongiorno, buon pomeriggio o buonasera.

NUMBER ONE – La Trama: Togliamoci subito questo peso così non ne parliamo più. Vedrò di sintetizzare la trama in poche righe di 10 (DIECI!) film. Pronti? Via! Allora Jason Voorhees è un bambino che frequenta il Camp Crystal Lake, durante il quale muore affogato, colpa la disattenzione degli animatori che… facevano altro. Quindi nel 1980 quando il campeggio riapre e dei nuovi pirla ritornano sulla scena del crimine cominciano ad essere fatti fuori uno ad uno dalla madre di Jason, la quale viene decapitata alla fine. Ma, sempre alla fine, Jason esce dal lago e ritorna in vita per vendicare la madre. Da quel momento in poi ucciderà tutti quelli che oseranno avvicinarsi al campeggio o ex campeggio. Fino a quando verrà ucciso da un bambino che si raserà i capelli per far finta di essere Jason e quindi creando, agli occhi del mostro, un momento di confusione. Il bambino cresce e impazzisce un po’. Quindi viene mandato, da ragazza, in una comunità per curare i suoi problemi psichici, ma anche lì comincia a colpire Jason, anche se al termine si scoprirà che era solo un matto che emulava il grande killer. Ma il ragazzo con i problemi decide di distruggere una volta per tutte il corpo di Jason quindi si reca con un amico e una tanica di benzina per dare fuoco al cadavere. Solo che durante il tentativo di bruciarlo, comincia a piovere (ahahahah!!), quindi il fuoco si spegne, e un fulmine colpisce Jason riportandolo in vita. Ucciderà ancora, fino a quando verrà incatenato al fondo di Crystal Lake. Dopodiché il ragazzo psicologicamente instabile sparisce dalla saga. Arriva una ragazza con poteri psico cinetici, tipo “Carrie”, che affronterà Jason, uscito dal lago per uccidere ancora, e lo rispedirà ancora sul fondale. Ma il killer riuscirà ad uscire ancora una volta, riportato in vita da un fulmine ancora una volta e si introduce su una nave che si sta dirigendo a Manhattan. Dopo aver ucciso sulla nave, arriva a Manhattan, dove farà qualche casino e viene fulminato e ucciso da i binari della metropolitana. Ma Jason (ovviamente) non è morto e ritorna a Crystal Lake, il quale viene fatto esplodere durante un’imboscata. Sembra tutto finito ma l’anima di Jason comincia a impossessarsi di varie persone con l’unico scopo di trovare l’ultimo membro della dinastia Voorhees per poi rinascere. Quando riuscirà a nascere di nuovo, verrà poi spedito all’inferno. Jason tornerà e si scontrerà con Freddy Krueger (altro idolo) e successivamente verrà catturato e congelato criogenicamente. Nel futuro, nell’anno 2455, gli umani scoprono la sua camera di congelamento e lo risvegliano. Ucciderà tanta gente e poi verrà incenerito mentre attraversa gli strati dell’atmosfera, mentre ritorna sulla Terra. Ma la saga non sembrava finita. Uff, mamma mia che fatica ma più o meno sono riuscito.

NUMBER TWO – I personaggi: Non sono importanti. Per nulla. La loro funzione principale è sparare qualche cagata prima di morire e di morire in modo spettacolare. Una delle frasi migliori di un personaggio, me la ricorderò sempre, è stata “Tim, aspetta! Devo dirti qualcosa di intimo!” E questa frase dice tutto, circa lo spessore dei personaggi. “Venerdì 13: Parte IV” è meraviglioso. Ci sono dialoghi impensabili dall’umano sano e inscrivibili se non sotto effetto di droghe. Si ride dall’inizio alla fine. Gli unici personaggi principali sono Alice Hardy, la prima sopravvissuta che poi muore nel secondo, Tommy Jarvis, il bambino/ragazzo psicologicamente instabile che è presente nel quarto, quinto e sesto capitolo e Tina Shepard, la ragazza con poteri telecinetici nel settimo capitolo. Il resto è cacca.

NUMBER THREE – Jason: Jason è Jason. Può fare quello che vuole che gli si vuole sempre bene. Può uccidere uno con un cavatappi, può sbattere una chitarra elettrica in faccia a qualcuno e gli si vuole sempre bene. Jason è l’unico motivo per cui guarderai tutti i film della saga. Li guarderai solo per vedere che nuove modalità di uccisioni inventa, come cambia il suo look e come cazzo fa tutte le volte a risorgere anche se gli sparano col bazooka. E non sto scherzando, gli sparano seriamente con un bazooka. La sua maschera da hockey è entrata nella storia del cinema. E’ il motivo principale per cui si guardano i film.

Ma come si fa a non volergli bene, dai?

NUMBER FOUR – Le uccisioni: Nei primi capitoli sono noiose anche queste. Però tenete duro e prendete coraggio. Aspettate e arrivate dal quarto capitolo in poi: da lì ci sono risate a go-go. Uccisoni al limite del ridicolo, nonostante il povero Jason cerchi di mantenere quella sua credibilità da cattivo e in parte ci riesce anche se a tratti rischia di sembrare un gigione con un coltellaccio in mano che si aggira camminano nei boschi e, talvolta, con l’apparente abilità del teletrasporto. Cammina sempre, eppure arriva sempre prima di tutti gli altri che corrono, scappano in auto, in moto e in barca. Fenomeno.

NUMBER FIVE – Godetevi questa Top 6 dei momenti/uccisioni più trash della serie. Queste sono le mie preferite, ma di stupide ce n’è sono tante altre. Prego.

PS: fanculo, SIAE.

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