Premiazione Ufficiale del Premio Nobel 2011: sezione Fisica e Semplici Considerazioni Logiche – “I Tre Moschettieri”

Tempio dei Monaci Shaolin, Himalaya, Tibet: ore 14:22 ovvero il Momento della Meditazione e dell’Eliminazione dei P.N. e L. (Pensieri Negativi e Logici)

Spazio aperto. Un piccolo tempietto sulla cima della montagna. Un pugno di monaci sono seduti a gambe incrociate, fuori da questo piccolo mausoleo, probabilmente costruito per la preghiera durante il periodo estivo.

Il capo del Monastero è seduto sotto al mausoleo, rivolto verso gli altri monaci. Nessuno dice nulla. Quello che si sente nell’aria è solo il borbottio del ruscello che scorre a pochi passi da lì, il sussurro del venticello che accarezza la pelle dei monaci e il movimento dell’ossigeno che viene inspirato a espirato, durante la pratica di isolamento dal mondo. Tutto il resto è silenzio. E’ Pace. Nemmeno un uccellino osa cinguettare per interrompere questo momento incredibilmente armonioso.     Ma dentro al Monastero, c’è un monaco che non si è unito agli altri per la preghiera. E’ seduto davanti al computer, collegato ad internet tramite il wi-fi che frega la connessione al Tempio Buddista lì vicino. Ad un tratto, la sua espressione cambia e diventa un misto tra terrore e meraviglia. Allora si alza di colpo e comincia a correre verso la porta principale, per raggiungere i compagni. Corre, corre e corre: i rumori dei passi di corsa riecheggiano per tutto il Monastero, dando un’illusione uditiva di un esercito che marci velocemente.                                               Fuori regna ancora la Pace. Inspirare. Espirare. Inspirare. Espirare. Insp.. La porta viene aperta di colpo. I monaci vengono interrotti e si girano a guardare il loro compagno appena giunto. Il capo dei monaci rimane immobile. Apre gli occhi lentamente. Il monaco arrivato di corsa disse delle parole che nessuno avrebbe mai dimenticato negli anni di lì a venire. “E’ uscito il film de I Tre Moschettieri. Dovete vederlo.” Occhi spalancati, un leggero brusio, un’atmosfera di panico invase l’ambiente. Il Mondo non era pronto a questo. Le leggi fisiche, logiche e spirituali della Terra erano in serio pericolo e sarebbero state distrutte nel giro di un’ora e mezza. L’equilibrio del Pianeta era stato spezzato.

Mamma mia, che introduzione lunga sta volta. Uff, che fatica. E pensare che non volevo nemmeno dedicare una pseudo recensione a questo film. Mi spiego meglio. Alla domanda “Ma perchè non fai una pseudo recensione de I Tre Moschettieri?” avrei potuto tranquillamente rispondere e con grande classe “Non la faccio perchè sarebbe come picchiare uno che caga.” Invece sono cattivo, meschino e crudele e ci ho ripensato. Il prossimo film sarebbe stato l’osceno “Cube Zero” ma evidentemente aspetterà.

Quando uscì, ero carico. Avevo visto il trailer che diceva che era stato completamente girato in 3D e, amando in film in 3D, pensavo fosse carino. Ma si sà, siamo in periodo di ristrettezze economiche e anche il mio Ministero dell’Economia (il mio portafoglio) risentiva della crisi. Quindi non essendo riuscito a vederlo nella versione a tre dimensioni, mi sono dovuto accontentare della proiezione 2D a 3 euro. Stupido che non sono altro. Ma andiamo, come al solito, per gradi.

La trama: maccheccazzo. E’ allo stesso tempo una cacata enorme e una storiella troppo intricata. Con Milla Jovovich che cambia schieramento ogni due secondi (prima sta con i Moschettieri, poi con il Cardinale Richelieu, poi con il cattivone inglese Buckingham, poi di nuovo con il Cardinale e poi non si capisce più una minchia) e con una serie di personaggi buttati, attenzion termine tecnico, “accazzo”. Okok, la trama. I Moschettieri falliscono una missione e perdono i progetti di, reggetevi fortissimo, un galeone volante., che vengono rubati dal cattivone inglese. Quindi si ritirano, fino a quando arriva un ragazzotto “impudente”, come viene detto mille volte durante il film, e “sborone”, come viene detto da me stesso più volte nella mia testa durante il film: D’Artagnan, il quale in tre giorni trova da dire con tutti i cattivi possibili e immaginabili e causa una guerra tra Inghilterra e Francia, ma ci arriviamo dopo. La Francia è praticamente governata dal Cardinale Richelieu perchè il Re è solo un altro pagliaccio. L’Inghilterra vuole la Francia e, con un servizio di intelligence capitanato da Milla Jovovich, cerca di causare un incidente diplomatico tra le due nazioni per scatenare una guerra inevitabile. I Moschettieri, convinti dallo sborone D’Artagnan, fermeranno il tutto. Per ora. L’immagine finale è il cattivone inglese che insieme all’armata di galeoni volanti e non, sta per attaccare la Francia. Esatto, il finale è un enorme e urlatissimo TO BE CONTINUED. Fottiti, Paul W. S. Anderson.

Bene, la trama è andata. Ora passiamo agli attori, così ci togliamo anche questo peso. Milla Jovovich, sappiamo che sei la moglie del regista e quindi non abbiamo nulla da dire. Anche perchè sei una dei pochi decenti in questo film. Orlando Bloom non l’ho mai visto così fuori posto, così come Christopher Waltz, il cattivone di “Bastardi Senza Gloria”. Costretti per un’ora e mezza a mostrare sorrisetti, quasi imbarazzati, e costretti a dire battute standard dal cattivi di film d’azione. Classico film che si fa per i dindi. Sì dai, i dindi. I soldi, va bene? Ok. I Moschettieri vanno bene, anche se sembrano La Cosa dei Fantastici 4, Jack Sparrow e Lupin Terzo che cercano di fare squadra. Facendo, spesso, da spalla a D’Artagnan interpretato da un regazzetto che potrebbe benissimo essere scambiato per un clone di Zac Efron. Va beh, le interpretazioni sono quelle che sono, ma è ovvio che non si va a vedere questo genere di film per le interpretazioni. Almeno, io appartengo a questa categoria.

Il Zac Efron de noartri e Lupin III.

La spettacolarità. In 2D? Poca. Esplosioni, combattimenti che ricordano anche 300 e colori super photoshoppati che rendono alla perfezione la caratteristica molto fumettistica e pop del film e quindi non da denigrare. Quando i fondali oppure gli oggetti sono fatti al computer, si notano troppo e per questo si sarebbe dovuto vedere in 3D. Poi spade puntate verso lo schermo, oggetti lanciati verso lo schermo, fuoco che si dirige verso lo schermo: insomma di roba che va verso lo schermo ce n’è. In 2D non vale la pena. Non totalmente.

Ma perchè ho fatto una bellissima (è venuta bene, no?) introduzione con i monaci shaolin e ho scritto nel titolo che è vincitore del Premio Nobel di una sezione particolare, creata appositamente per questo film? Arriviamo alla parte più importante della pseudo recensione: la Sezione Fisica e Semplici Considerazioni Logiche. In questa sezione sono racchiuse una raccolta delle migliori violazioni alla realtà fisica e logica che questo film effettua. Per questo, il film verrà premiato ai Nobel e non agli Oscar. Non posso dirvele tutte, sono veramente tante. Troppe, verrebbe un post lungo millemila pagine. Via con la raccolta:

NUMERO UNO! Il cosiddetto “Sfilzamento da Notre Dame del Galeone Volante”. Descrizione della situazione: due galeoni combattono nel cielo, uno colpisce l’altro su una fiancata e precipitano, facendo infilzare lo scafo del galeone dei cattivi con una punta della chiesa di Notre Dame e, quindi, immobilizzandolo. Fine della sequenza. Allora… devo prendere coraggio perchè non è facile parlarne, eh. Per prima cosa, come cazzo ha fatto la punta di Notre Dame a non essere distrutta dal Galeone Volante che ci si è schiantato contro con tutta la sua forza? O Notre Dame all’inizio era costruito in acciaio inox o il Galeone era fatto di marshmellow e di caramelle gommose. Ma non è finita quì. Perchè poco dopo, i Moschettieri arrivano dal Re con uno dei Galeoni Volanti che si erano incidentati poco prima. Ma pensateci un momento: un Galeone era distrutto e schiantato sulla fiancata dell’altro mentre l’altro era INFILZATO da Notre Dame! Immaginatevi la scena di un Moschettiere che è in strada e dà le indicazioni a quello che guida il Galeone Infilzato e gli dice se può fare la retromarcia. Non si sa mai, il traffico aereo a quei tempi era terribile, eh. Incredibile.

NUMERO DUE! Milla. Proprio tu, sì. Si butta giù da un tetto e atterra su un terrazzo, aiutandosi con un rampino particolare. Per prima cosa si lancia nel vuoto in una maniera pazzesca e, in un mondo normale, si sarebbe spiaccicata contro il muro perchè la corda del rampino non era elastica ed era solo una normalissima corda rigida. Per seconda cosa, si ferma a due centimetri dal suolo del terrazzo. Fenomeno. Primo lancio, prima volta che usa il rampino, prima volta che salta da quella altezza e indovina incredibilmente la lunghezza della corda. Sei geniale, Milla. Ma non finisce quì. La Jovovich entra nell’edificio e si slega dal collo un piccolo nastro di tessuto che poi lancia. Il nastro si tagliuzza cadendo a terra, mostrando allo spettatore un sistema di sicurezza di fili ultra taglienti. Quindi Milla si lancia in un salto con mille piroette e capriole con un vestito super ingombrante e che sicuramente non facilita quelle acrobazie e salta in un colpo tutti i fili ultra taglienti. No, scusate: li salta tutti tranne uno alla fine, ad altezza ginocchio, esagerando. Il quale viene scavalcato con una difficoltà pari a quella di una signora anziana di 70 anni. Beh, Milla, tutta quell’agilità dove me l’hai messa, ora?

"Ah, questa cagata la giriamo davvero?"

NUMERO TRE! Milla, sempre tu. Cheppalle. Un Moschettiere sta per sparare a Milla, la quale per scappare all’esecuzione si getta in mare. Piccolo particolare, il tutto si svolge su un Galeone VOLANTE. Si lancia in mare ad una altezza di centinaia e centinaia di metri, per dire poco. Ovviamente muore? Ovviamente no. Nemmeno la migliore tuffatrice dal trampolino avrebbe potuto fare meglio. Brava Milla.

NUMERO QUATTRO! Violenza. Ce n’è abbastanza, eh. Si menano, si tirano le cannonate addosso, si infilzano e si sgozzano con la spada. “Mamma mia! Chissà quanto sangue ci dev’essere!” mi si potrebbe dire, sbagliando. Perchè sbagliando? Perchè non c’è una fottutissima goccia di liquido rosso simil sangue. La violenza di questo film è pari ad un qualsiasi episodio di Zorro che andava (e va ancora?) in onda su Rai2, alle 8 di sera. Mi aspettavo da un momento all’altro che uno dei Moschettieri, disegnasse con la spada un 3, sulla pancia del cattivo di turno, alla Zorro. Ma sentitevi sollevati: c’è ben una goccina di sangue. La troviamo in un segmento del film lungo un secondo, in cui D’Artagnan si aggrappa alla lama del cattivo di turno per non cadere dal tetto di Notre Dame. Ecceccavolo, finalmente. Hai preso una lama a mani nude, stringendo come un matto e tirando per riuscire a tornare in equilibrio, sarebbe normale vedere un pochino di sangue. Grazie Realismo.

NUMERO CINQUE! Anche ultimo numero, perchè ci sarebbe da scrivere troppo. Descrizione della situazione: combattimento in aria tra i due Galeoni Volanti. Il Galeone dei Moschettieri arriva dall’alto. Due Moschettieri si buttano sul pallone aerostatico che tiene in volo il Galeone nemico con in mano dei coltelli per bucarlo e far precipitare l’aeromezzo. Quindi i due eroi si attaccano ai coltelli con i quali cominciano a bucare il pallone e, dopo averlo sfilacciato tutto, cadono sul ponte del Galeone Nemico. Grande scena d’azione, se non fosse per un problemino. Il pallone areostatico non è come una parete, un semplice muro verticale ma, essendo un cacchio di pallone, è di forma più o meno ovale. Quindi dopo un momento di allargamento, la superficie di esso rientra. Ci siamo? Ci siamo per la conclusione? Se i Moschettieri si reggevano ai coltelli, i quali rimanevano attaccati ai palloni, quando la superficie di esso si restringe e quindi rientra, per quale accidenti di motivo non cadono nel vuoto, visto che i coltelli non dovrebbero essere più sufficienti a reggersi ad un pallone? A dire il vero, non ho idea se mi sono spiegato bene e in questa sequenza ci sono tante di quelle incomprensioni fisiche da far rabbrividire Einstein. ‘Nsomma, guardate il film. In 3D, ricordatevelo.

Concludendo, “I Tre Moschettieri” è un film. Cioè non fa né schifo, né è spettacolarmente meraviglioso. E’ un buonissimo film che appartiene alla categoria “Puro Intrattenimento con Testa Vuota”. Si ride per l’assurdità delle situazioni, si commenta continuamente, le scene d’azione non sono malaccio. Ovviamente non devi guardare gli attori, non devi guardare troppo alla trama, non devi guardare troppo in generale. Non pensare, guarda e taci, in sintesi. In 2D, però, è ancora meno divertente. Presumo che la terza dimensione dava quella cosa in più per far dimenticare in fretta allo spettatore, le grosse falle logiche di questo film. Per esempio, la terza dimensione poteva dare un gran bruciore agli occhi agli spettatori, costringendoli a tenerli chiusi per il fastidio. In modo che quando sarebbero usciti, non avrebbero potuto giudicare la pellicola, non avendola vista a causa degli occhi chiusi. Va beh, sto divagando eccessivamente. Vado a finire di vedere “Cube Zero”. Auguratemi buona fortuna. Grazie.

Annunci

Un pensiero su “Premiazione Ufficiale del Premio Nobel 2011: sezione Fisica e Semplici Considerazioni Logiche – “I Tre Moschettieri”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...