Prendere i propri occhi e le proprie orecchie e cucire tutto insieme – “Apollo 18”

Questo è probabilmente uno dei film più fastidiosi e disturbanti, da un punto di vista uditivo e visivo, che abbia visto nella mia intera vita da diciannovenne.

No, non perchè mi ha stupito e il regista e tutti gli altri sono riusciti a recare disturbo tramite immagini o suoni forti. Perchè è proprio fastidioso. Ma proprio tanto. Giuro che dopo venti minuti, ho cominciato a controllare ogni 30 secondi, quanto mancasse per la fine del film. Che dura un’ora e venti. Ma andiamo per gradi.

La trama non era nemmeno malaccio. Correggo, l’idea non era nemmeno malaccio. Dopo l’Apollo 17, le missioni spaziali sulla Luna sono state sospese però un sito internet ha messo online un video di un’ora e venti di un montaggio di una registrazione di 80 e passa ore, nel quale viene mostrata una diciottesima missione. Arrivati sulla Luna, i due astronauti, seguiti da un loro compagno in una navicella in orbita attorno ad essa, cominciano a posizionare telecamere e ad esplorare la zona. Poi trovano una navicella dei  russi e poco lontano trovano dei cadaveri di astronauti russi. I due astronauti non sono soli sulla Luna. Finale come sempre.

Ah, è un mokumentary stile Blair Witch Project o Paranormal Activity ed è tutto girato con o telecamere fisse di sorveglianza o telecamere in mano degli astronauti. Quando vidi il trailer, dissi che era una figata. Lo cercavo continuamente perchè lo volevo vedere, poteva essere qualcosa di più o meno nuovo. Mi scoccia ammetterlo ma mi sono assolutamente sbagliato. “Ma perchè il titolo della pseudo recensione è così crudo?” Perchè il film si svolge durante una missione lunare negli anni ’70. “E allora?” E allora tutti i dialoghi di questo maledettissimo film vengono pronunciati attraverso il microfono del casco della tuta e, nel momento in cui non vengono pronunciati attraverso un fottutissimo microfono, entra il gioco il secondo fattore: il fattore visivo che ti farebbe strappare gli occhi. Essendo il film ambientato negli anni ’70, le tecnologie delle videocamere non erano sviluppate pienamente. Quindi tutto il maledettissimo film è filmato con telecamerine vecchie che riprendono su nastri puntualmente rovinati. Inoltre, un trenta percento della pellicola è fatto dalle telecamere di sicurezza posizionate fuori dalla sonda e che riprendono a scatti. Quindi se l’idea di una cosa del genere poteva essere carina, la realizzazione finale è una cosa incredibilmente fastidiosa e priva di novità.

Dovevo stare dormendo quì perchè non mi ricordo di questa scena. Ma è lo stesso film?

“Ma almeno ci sono dei colpi di scena o dei colpi?” No. Niente di niente. Se vedete il trailer, avete già visto tutta la trama e tutti i colpi di scena, ammessi che ce ne siano, sono racchiusi in esso. Mentre, di colpi, non ce n’è nemmeno l’ombra. Sempre guardando il trailer, si potrebbe intuire che qualche colpetto ci sarebbe potuto essere ma, guardando la pellicola, in realtà non ne si ha nemmeno uno. Ma il regista ci prova, eh. Telecamere di sorveglianze portate via di colpo da qualche misterioso alieno, il “simpaticissimo” astronauta che fa finta di dormire mentre viene ripreso e poco dopo si alza di colpo, spaventando l’altro coglione (perchè sì, è un coglione) che lo sta filmando, utilizzo di flash in zone completamente buie e quindi mostrando solo pochi attimi di quello che sta succedendo realmente. Le ideucce sono già usate ma poche poche ci sono. Però non si salta sulla poltrona nemmeno una fottutissima volta. La motivazione principale è perchè sarete troppo impegnati a cercare di capire quello che i personaggi si dicono usando quella cazzo di radiotrasmittente nel casco. La cosa più divertente del film l’ho vissuta io: pellicola in lingua inglese con audio semi incomprensibile, sottotitoli in inglese tradotti da (il norvegese? svedese?) una lingua nordica con, probabilmente, Google Translate e quindi traduzioni sbagliate e, talvolta, intere linee di dialogo in lingua nordica. Quindi buona fortuna e via con l’interpretazione. Per fortuna, non si parla di fisica quantistica e i colpi di scena non esistono quindi ho capito tutto. Sono un fenomeno. Grazie, grazie, basta con gli applausi, grazie ancora.

Gli alieni. Perchè ovviamente ci sono gli alieni. E fanno schifo. No, non nel senso che sono  ben fatti e fanno impressione ma nel senso che sono proprio brutti e mal fatti. Inoltre la prima volta che li vedi, hai una tremenda sensazione di deja vù: sono incredibilmente simili ai ragnetti alieni di Alien che si appiccicano in faccia. Ma non sono sempre simili a ragnetti di Alien e quì entra in gioco la spiegazione campata per aria che ti fa dire un enorme “Ma vai a cagare!” allo schermo di turno, al regista e agli sceneggiatori. Sapete perchè da tutte le missioni lunari venivano prese moltissime pietre e sassi come reperti? Perchè le pietre e i sassi, sulla Luna, si trasformavano in ragnetti alieni. Esatto, le pietre e i sassi SONO gli alieni. Ecco. Non riesco a commentare più se non con un altro insulto per mandare tutti quelli coinvolti nel film in un brutto posto.

L'alieno è lì nel casco. Buona fortuna nel vederlo più di un secondo.

Ora, si segnalano Spoiler. Si parla della fine, ma tanto voi non lo guarderete mai perchè è veramente bruttino e quindi potete leggere tranquillamente. I ragnetti alieni entrano nel corpo di uno dei due astronauti e lo contagiano con una qualche misteriosa malattia. L’altro astronauta va sulla navicella russa ritrovata per cercare di andare da quella orbitante per poi tornare a casa e scappare dalla Luna. Non usano la navicella con cui sono arrivati sulla superficie lunare perchè è andata rotta, ok? Però mentre sta partendo con quella russa, l’altro astronauta contagiato e impazzito attacca il compagno. In un qualche modo, viene contagiato anche quello dentro la navicella russa. L’astronauta dentro di essa impazzisce pure lui e quindi, non riuscendo a rallentare nel momento in cui si avvicina alla stazione orbitante, si schianta e muoiono tutti. Esatto, finisce che muoiono tutti. Ma và! Che colpo di scena, eh. Non l’avrei mai detto. Ora mi sorge spontanea solo una domanda. Anzi devo ringraziare mia madre che è stata lei che me l’ha fatta e io le ho risposto “Boh”. Mi chiese “Ma se sono morti tutti come hanno fatto a recuperare il video e a metterlo su internet?” Eh, bella domanda.

Concludendo, questo film è una enorme occasione sprecata. Si poteva fare qualcosina di diverso, non dovendo per forza ad attingere a demoni, a diavoli scappati dall’Inferno o a roba satanista. Però un video e un audio insopportabile, una trama priva di colpi di scena che lascia ovviamente un mucchio di domande che evito di farvi ora e nessun punto in cui si può saltare sulla poltrona (divano, nel mio caso), rendono questa ora e venti minuti completamente inutile. A questo punto, non mi lamento nemmeno perchè con tutta la cacca che ho visto, dovrei riavere indietro da diversi registi una valanga di ore e di minuti. Quindi lascio perdere. In sintesi, guardatevi il trailer che è nettamente migliore del film.

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