Il Multi-Funzionalismo del Cinema Hollywoodiano, grazie Mel – “Get The Gringo”

Anno 2045. Ciao, sono Mel Gibson. Forse vi ricorderete di me perchè sono stato protagonista di parecchie pellicole della storia del cinema americano. Dai, sono stato quello che nel 1984 ha iniziato l’ammutinamento del Bounty. No? Allora sicuramente vi ricorderete di me in quel film del 1995 in cui mostravo le chiappe ai nemici prima di lanciare l’assalto e perdere rovinosamente.

Nemmeno questo? Mi costringete a portarvi alla memoria la mia celebre e grande interpretazione di quello che sente i pensieri delle donne dopo essere caduto nella vasca in compagnia del suo phon. Uffa! Ma dove siete stati fino adesso? Insomma, sono quello che ha avuto 4 Armi Letali! Quello che ha avuto i cerchi nel suo grano prima che diventassero fighi al cinema! Quello che parlava con gli altri grazie ad un castoro burattino! Mamma mia… Non so più cosa dirvi. Volete che vi racconti di quando sono evaso da una terribile cittadella/prigione messicana insieme ad una donna e a suo figlio a cui mi ero incredibilmente affezionato?

Ho mal di testa. Ho male alla gola. Ho la tosse. Ho male agli occhi. Per giunta, è tornato anche il terremoto. E non per merito tuo, Mel, tranquillo. Ma con questo non voglio dire che il tuo film non abbia peggiorato la mia situazione. Perchè, caro Mel, questa pellicola non fa né caldo né freddo. E’ una minestrina riscaldata con un pelino, ma proprio solo un pelino, di adrenalina. Perchè sì, questo film fa esattamente parte della categoria nella quale si trovano tutte le pellicole che sono state sorpassate qualitativamente, ritmicamente e per tante altre ragioni dal trailer. Perciò è uno di quei film che potremmo trovare, nei prossimi 2 anni, in eterna programmazione e riprogrammazione su Sky Cinema Max. Tanto sono convinto, cari amministratori di Sky Cinema, che questa pellicola con due euro, una figurina di Caterpie non brillante e un Chupa Chupa scheggiato, rotto e impolverato, lo portate tranquillamente a casa. E poi perchè questo film torna utile solo al caro Mel, per la maggior parte delle volte. Quindi cominciamo ad capire a chi, come, quando e perchè può servire un film del genere.

Questo film serve a me, Mel Gibson. Sì, caro Mel. Questo film serve solo a te, per mostrare ai produttori, che non ti cagano più nemmeno di striscio, che sei ancora vivo, che sei ancora adatto per recitare e che singhiozzando, annoiando e tirando ogni scena per arrivare all’ora e mezza sei capace di riempire un film. Perchè, amico Gibson, riprendere a recitare in pellicole nella Hollywood che conta non è così semplice dopo millemila scandali di ogni tipo: violenza domestica, ubriachezza, sessismo, razzismo. Ma il caro Mel è tanto un bravo ragazzo. Così per darvi un’idea. Insomma, questo Get The Gringo dovrebbe essere il ritorno al cinema del divo d’azione che abbiamo conosciuto con Arma Letale e con altri celebri film d’azione. E’ una enorme pubblicità di un’ora e mezza che grida: “EHI! Sono ancora in forma! Guarda quì (salto)! Guarda ora (capriola)! Guarda adesso (fa il simpatico giochino in cui fa finta di staccarsi il pollice dalla mano)!” E considerando che l’ultimo film del suo periodo d’oro buono è stato realizzato poco più di un anno dopo che Robert Downey Jr. uscì dai suoi problemi di droga e alcolismo, mi sembra di essere in grado di dire che il suo periodo buono decente è finito da più o meno 10 anni.

“Dai, brutto stronzo, dì che non sono più capace di affrontare ruoli fighi d’azione!” “Mel… Ehm.. Non sei più capace…” “Ok, d’accordo.”

Questo film serve a noi, amici di Mel Gibson. Perchè il caro Mel, nonostante venga considerato una testa di cazzo una persona di particolari elaborazioni mentali dalla maggior parte dei media, colleghi di lavoro e spettatori, è una persona generosa. Perchè il caro Mel ha degli amici. Sono tre o quattro, ma li ha. Quindi ha fatto un ragionamento: dopo aver realizzato quella puttanata immensa che è Apocalypto si è reso conto che doveva un favore agli sceneggiatori e ai produttori che aveva trascinato in questa pazza, pazzamente pazza avventura in America Centrale. E perchè non riprovare a fare un film di successo partendo sempre dall’America Centrale? Quindi si scrive il suo bel copioncino, lo sottopone al direttore della seconda unità di Apocalypto che per l’occasione viene promosso a regista del film. Poi si sottopone il tutto ad una assistente del regista, che ci mette lo zampino, venendo promosso automaticamente a produttrice. Poi un produttore del primo film viene automaticamente e magicamente trasportato come produttore in questo secondo progetto. Viva l’amicizia. Ma, parlando chiaramente caro Mel, a noi che ci torna?

“Stai dicendo che IO non ho amici?” “L’ho appena detto, uomo bianco!”

Questo film serve a noi, tanta altra gente a cui non frega un accidente di Mel. Perchè questo film, come accennato precedentemente, è abbastanza inutile. Insomma non fa né caldo né freddo. E’ insipido come la minestrina in brodo dell’ospedale. E’ leggero come la Gazzetta del mercoledì del 16 Luglio, in un’estate priva di scandali, Olimpiadi, Europei, Mondiali e tutto il resto, sia chiaro. E’ un nulla. Però, quello che ho evitato di dire fino ad ora, è che, in fondo in fondo, questo film ha delle sue utilità. Utilità che andrò a spiegare subito.

Questo film può servire per i seguenti scopi:
- Trascorrere un'ora e mezza priva di pensieri logici e costruttivi.
- Nel caso in cui il soggetto soffra di solitudine, l'avviamento di questa pellicola nel televisore, anche se non viene visionata perfettamente, può curare tale mancanza.
- Nel caso in cui si ha pianificato una vacanza in Messico, saltata all'ultimo momento causa <<insert motivazione qui>>
- Nel caso in cui si ha terminato tutti gli episodi per qualsiasi console di GTA, True Crime, Saint's Row e simili. 
- Nel caso in cui si reputi Mel Gibson ancora un buon attore che ha molto da dare al cinema. In questo ambito specifico, la pellicola può causare gravi traumi psicologici.

Insomma, sintetizzando il tutto, posso dire che l’utilità di questa pellicola è pari a quella della Settimana Enigmistica tenuta sul mobiletto di fianco al water per passare qualche minuto in attesa di un evento più o meno importante. Ti fa passare quell’ora e mezza, spegni il televisore e poi mentre cerchi di pensare a quello che hai visto, ti tornano in mente solo poche immagini del trailer, rimuovendo completamente il restante girato.

Non ti abbattere! C’è Mel che risolverà tutti i tuoi problemi!

Perciò, concludendo, caro Mel, io non so se hai ancora qualcosa da dare al cinema. Però se ritieni di averlo, siamo quà al varco ad aspettarti. D’altronde Dario Argento sono anni che è convinto di essere ancora un fenomeno dell’horror e prova a dimostrarcelo, fallendo miseramente. Non posso che augurarti un enorme in bocca al pupo lupo.

PS: Ah, questo capolavoro esce il 1 Giugno 2012 con il titolo, magistralmente tradotto, Viaggio in Paradiso, da non confondere con il nuovo film di Jerry Calà che esce a breve. Inoltre, lo si può trovare intitolato How I Spent My Summer Vacation che sa molto da cinepanettone di How I Met Your Mother.

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