L’allegra routine della campagna americana – “I Spit On Your Grave”

Venghino siori, venghino! Forza! Donne, uomini e bambini! Tutti dentro! Questa mattina spettacolo gratuito! Come? Ci dite che siamo matti? Ma no! Forza, venite a passare un’ora e quaranta minuti in nostra compagnia! Un’ora e quaranta piena di risate, colpi di scena, personaggi buffi e, soprattutto, un simpatico animaletto parlante che piacerà a tutta la famiglia!

In particolare a te, bel bambino! Dai su, lo vuoi un bel bastoncino di zucchero filato? Ecco bravo, prendi! E ora via, a sederti che tra un po’ iniziamo! Cosa? Avete da andare a messa? I vostri Dei sono onnipresenti e quindi saranno anche loro quì con noi! Oppure avete da portare a spasso il cane? Non preoccupatevi, portate dentro anche lui! E starà in compagnia dello stupendo animaletto parlante capace di strabiliare grandi e piccini! E via, risate a volontà!

Non direi. No, non si ride. Non si passa una bella oretta e quaranta tranquilli. Ma, soprattutto, la cosa che mi ha fatto più infuriare è che non c’è nessun simpatico animaletto parlante. Posso passare sopra a tutto ma quando non ci sono animaletti parlanti divento una belva. Perchè non c’è un animaletto parlante? Eh, possiamo dire perchè non si tratta proprio proprio di una commedia burlona per tutta la famiglia. No, nemmeno per il papà, la mamma e il figlioletto grande. Neanche solo per il papà e la mamma. Ma neppure per il pesce rosso.

Stiamo parlando, a meno che non abbiate cliccato un link a caso e non abbiate letto il titolo, di I Spit On Your Grave. Ma, più precisamente, del suo remake datato 2010. Perchè, a me, l’originale ha fatto un po’ cagare. Dai, sono stato cattivo, scusami film originale. E’ solo che non mi hai fatto né caldo né freddo. Cioè sei carino, sei simpat… No, non sei simpatico, volevo dire che non sei male però.. Gne (detto in tono non convinto, scuotendo la testa a destra e a sinistra per mostrare perplessità e con le sopracciglia inarcate in segno di dubbio). Questa pellicola fa parte, anche se non di tanto, di quel genere di film che una persona deve prendere coraggio, affrontare giorni e giorni di auto-terapia e far partire il film, auto-sorprendendosi. Del tipo spingi play e poi cominci a guardarti in giro, dicendo “Ehi! Chi ha fatto partire questa roba?! Va beh, visto che ormai è iniziato, lo guardo”. Perchè è leggermente violento e, per quelli di voi che non hanno ancora ceduto alla curiosità gettandosi immediatamente a cercare la trama di questo film sul Wikipedia più vicino, ora ne riassumerò la storia. In due righe. Anche perchè non è che sia così complesso.

La trama. Jennifer Hills è una scrittrice e, per lavorare al suo nuovo romanzo, prende in affitto Quella Casa Nel Bosco una casetta isolata in una campagna americana. Lì, viene assalita e violentata da tre omoni, un ritardato e dallo sceriffo corrotto. Una volta che i cinque hanno finito, la ragazza scappa. Tornerà qualche giorno dopo a vendicarsi di tutti gli uomini, dando la morte ad ognuno di loro. Ta-ta-ta-taaaan.

“Oh, guarda! Questa è la scena in cui ti tagliano il pene!”

Allora per quanto riguarda la prima ora, non vorrei nemmeno lontanamente soffermarmi sulle sequenze di stupro che sono abbastanza pesanti e parecchio angoscianti. Rispetto all’originale, l’atmosfera è notevolmente migliorata. In questo, i cinque uomini non si avvicinano alla ragazza con espedienti inventati tre minuti prima di iniziare le riprese e non si comportano in maniera demenziale. Cioè troppo demenziale. Perchè in questo remake, certo, fanno gli idioti ma almeno sono supportati da un copione che tra un “fuck” e un “fucking” si ricorda di mettere almeno qualche riga di dialogo. Per quanto riguarda, la tensione posso dire che è presente in grosse quantità, i silenzi sono ben orchestrati e i colpi di scena (uno su tutti, lo sceriffo) sono abbastanza ben scritti. Poi Jennifer scappa e diventa introvabile come Jason di Venerdì 13. Prima non riusciva a fare tre metri di corsa senza farsi prendere, ora probabilmente un alieno le ha dato un anello verde con il quale viene dotata di superpoteri.

Tsè… Dilettante.

Se nell’originale, Jennifer rimaneva pur sempre una ragazza normale che sfruttava la propria bellezza per avvicinarsi agli uomini e giustiziarli, in questo remake diventa un fenomeno. Non è che mi stia lamentando, tanto non vengo a cercare il realismo in pellicole del genere perchè sarebbe come cercare un simpatico animaletto parlante in La Finestra Sul Cortile. Cioè inutile. Però chiedo solo un minimo di coerenza. Ma se da una parte, la mia mente urla alla cagata pazzesca causa apparente acquisizione del potere di teletrasporto da parte della protagonista, c’è un angolo remoto e sperduto in cui si trova una vocina che continua a dirmi che non è male. E quasi quasi mi convince. Perchè Michael Myers, Jason e Freddy Krueger ci hanno insegnato che è così che si da la caccia alle proprie vittime. Sparendo e ricomparendo in due punti distanti centinaia di metri senza far sentire un minimo rumore di passi. Facendo comparire in posti impossibili oggetti che sembravano persi o distrutti. Seminando così il terrore. E questo funziona. Anche bene, a dire il vero. Ne perderà il realismo, ma Jennifer diventa un’assassina a sangue freddo. Ed è da questo punto che comincia il seguito non ufficiale di Saw – L’Enigmista.

Jennifer scopre che il water è intasato. Jennifer chiama qualcuno per ripararle il water. A Jennifer cade il cellulare nel water dopo aver appena terminato la chiamata. Però un’ora dopo, Jennifer è capace di allestire strutture di cavi, corde e ganci degne di un Enigmista qualsiasi, capaci di impressionare un qualunque cliente di Hostel e di mettere in imbarazzo un ingegnere a caso. Cattura gli stronzi e, uno ad uno, comincia a sterminarli con trovate fantascientifiche. Ora, per coloro che hanno intenzione di guardarsi la pellicola, consiglio di saltare il paragrafo. Ma per la maggior parte di voi a cui non passerà nemmeno nell’anticamera del cervello di guardarselo e poi ritornare quà a leggere, andate avanti. Perchè ora parliamo delle “trappole”, chiamiamole così.

SPOILER ALERT!

  • Il primo viene legato contro un albero. Poi con un sistema di fili di canne da pesca con all’estremità la lenza, Jennifer pensa bene di tenergli aperti gli occhi. A buon intenditore… Ma se tutto questo non bastasse, la dolce ragazza strofina del pesce sugli occhi dell’uomo. Quindi gli uccelli sentono l’odore, gli uccelli vengono attirati dall’odore, gli uccelli atterrano sulla faccia dell’uomo e… mangiano.
  • Il secondo è immobilizzato e sospeso sopra una vasca da bagno. La dolce Jenni mette dell’acido nella vasca e poi immerge la testa dell’uomo nella vasca. Olé.
  • Il terzo è il capo degli stronzi. Del quale non rivelerò nulla. Ma posto una foto e vi dico solo che che appena ho visto la locandina, ho pensato immediatamente a quello.

Zzzack!

  • Il quarto e il quinto, in contemporanea, sono lo sceriffo e il ritardato. Ora seguitemi: lo sceriffo ha un fucile nel sedere. Sì, esatto, puntato su per il sedere. Al grilletto è legato un filo che, dopo una serie di carrucole, ganci, curve, tornanti, piroette e rettilinei si lega al polso del ritardato, seduto su una sedia e privo di conoscenza. Egli è posto di fronte allo sceriffo. Egli si sveglia, si muove, il fucile spara, uccidendo lo sceriffo e, la stessa pallottola, uccide lui stesso che si trovava lì di fronte. Beh, dopo questo, per fortuna che è finito o avrei spento io.

Jigsaw Quote: “Goooooood job, ma’am!”

END SPOILER ALERT!

Basta, mi sembra il momento di chiudere. In sintesi, voglio dire che questo è il primo remake che non mi è sembrato particolarmente inutile di un film non particolarmente datato. E sto parlando con voi Rec e Quarantena. Inoltre, la pellicola è molto più complessa dell’originale e contiene molti più colpi di scena, con una buona sceneggiatura e degli interpreti buoni per il contesto. Tutto bene, non male dai. Per essere un horror con un budget di un milione e mezzo di dollari e uscito praticamente subito in dvd, dopo essere stato considerato zero nei cinema statunitensi e, perciò, con basse pretese, non è per niente male. Per una serata tranquilla e spensierata… ehm.. diciamo, diversa?

PS: Come postilla devo solo dire ai traduttori del titolo del film originale di vergognarsi. Certo, Sputo Sulla Tua Tomba non sarebbe suonato bellissimo. Ma Non Violentate Jennifer, invece? “Oh, che stai guardando?” “Mah, niente.. Non Violentate Jennifer..” Che figura ci fate fare con amici e parenti?

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