Speciale Venezia 70

WP_20130830_008Maledetti film tedeschi. Dico davvero, maledetti. Perchè prima ero tutto bello pimpante. Poi mi dico “Ma alziamoci alle sei e mezza per andare alle otto a vedere un film tedesco di tre ore suddiviso in 59 capitoli”. E così sono rincoglionito. No, non mi sono ancora ripreso. Perchè essendo andato a vedere quel maledetto film tedesco, ho dormito poco. E così non ho avuto la forza di combattere per uno straccio di autografo di Judi Dench o James Franco. Così non sono riuscito a prendere nessuno straccio di biglietto per quella sera. Così mi ha fatto venire un odio fortissimo per i film tedeschi. Tutti, vi odio tutti. Voi e le vostre maledette idee rivoluzionarie. Ma ne riparleremo.

Va beh, il fatto è che (purtroppo sia per voi che per me) sono tornato a casa. E sì, sono piuttosto stanco. Quindi datemi tempo e, cominciando dalle proiezioni del primo giorno, pseudo-recensirò i film che ho visto. O, almeno, quelli che sono riuscito a vedere. Un po’, non troppi. Non tutti belli ma nemmeno brutti. Ma non è importante. La cosa importante è che questa è stata una magnifica esperienza. Il fatto di poter camminare liberamente in questo posto nel quale riesci a incontrare persone di tutta l’Italia, o anche di tutto il mondo, che sono lì per il cinema come me. Il fatto di poter chiaccherare con tutti, conoscere persone e condividere momenti che, almeno io, difficilmente credo di dimenticare. Il fatto di condividere un film noiosissimo con la persona accanto, sbuffando insieme. O applaudire al cast di turno in sala. E’ stata una fantastica esperienza che mi ha lasciato molte lezioni. Ecco, ne scriverò alcune qui di seguito.

– Se giri con un accredito, ti senti figo.

– Se hai la camera al Danieli o all’Excelsior, ti senti più figo di quelli con gli accrediti.

– Se vuoi mangiare correttamente spendendo poco, vai al Festival del Cinema di Lugano. Altrimenti mangia pizza e panini e non rompere.

– Lillo e Greg avevano due accrediti come me e, per fortuna, non li hanno ammessi al red carpet.

– Al Lido, la gente ci abita e vedere due anziani che litigano con la security perchè hanno la casa dall’altra parte della strada ma non vengono fatti passare perchè sta arrivando Clooney e la Bullock, è struggente. Nella scena mancava solo una madonna in veneto. O almeno, io non l’ho sentita.

– Per i parenti porta a casa al massimo dei segnalibri. O ipoteca la casa.

– Riesci a prenotare i biglietti online per le proiezioni del giorno successivo solo se hai la connessione internet della NASA o perchè lassù qualcuno ti vuole bene.

– Durante la proiezione di Sfida Infernale, John Ford non era in sala. Mi chiedo il perchè.

– Jesse Eisenberg è uguale ai personaggi che interpreta. Cioè fa lammerda.

– Mai chiedere un autografo a Nicolas Cage o nessuno ti crederà che l’ha veramente fatto lui. Altrimenti, mostrate anche un video che testimonia il fatto.

– Il red carpet è come un album di figurine. Vedi gente passare e costantemente ti viene chiesto “E quella chi è?” e frequentemente rispondi “Ha un viso che ho già visto ma non ho idea di chi sia”.

Ecco, per il momento è questo. Se ne trovo altre, ve le dico. Intanto, presto, si comincia con Gravity 3D.

A presto.

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