L’allegra routine della campagna americana – “I Spit On Your Grave”

Venghino siori, venghino! Forza! Donne, uomini e bambini! Tutti dentro! Questa mattina spettacolo gratuito! Come? Ci dite che siamo matti? Ma no! Forza, venite a passare un’ora e quaranta minuti in nostra compagnia! Un’ora e quaranta piena di risate, colpi di scena, personaggi buffi e, soprattutto, un simpatico animaletto parlante che piacerà a tutta la famiglia!

In particolare a te, bel bambino! Dai su, lo vuoi un bel bastoncino di zucchero filato? Ecco bravo, prendi! E ora via, a sederti che tra un po’ iniziamo! Cosa? Avete da andare a messa? I vostri Dei sono onnipresenti e quindi saranno anche loro quì con noi! Oppure avete da portare a spasso il cane? Non preoccupatevi, portate dentro anche lui! E starà in compagnia dello stupendo animaletto parlante capace di strabiliare grandi e piccini! E via, risate a volontà!

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Giapponesi, ora si sta esagerando. – “Paranormal Activity: Tokyo Night”

Non riesco a smettere di scuotere la testa con aria perplessa anche ora mentre ne sto scrivendo, nonostante l’abbia visto tre giorni fa. Con aria molto, ma molto, perplessa. Quasi quasi mi si abbozza un mezzo sorriso sulla faccia come a pensare “Che grossa cagata che ho guardato”. Perchè sì, è una grossa cagata. Quasi enorme.

Amo gli horror, amo quelli girati in prima persona se fatti bene (“L’Ultimo Esorcismo” sto parlando con te, film di cacca che non sei altro) e amo “Paranormal Activity” sin dal primo momento in cui l’ho visto nel lontano 2008. Certo, la fine è quella che è, pazienza, e ha avuto un maledettissimo seguito che avrei potuto scrivere e/o dirigere meglio io, sinceramente. Ma pazienza. Si va avanti. Fino a quando, scopro l’impensabile.

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Horror: Manuale per principianti (e idioti) – “Sorority Row”

L’anno scorso, in Ottobre, andai in Scozia con la scuola. Io e il mio compagno di avventure eravamo sistemati in una casetta insieme alla tipica famigliola scozzese: moglie che sta a casa e si ubriaca (forse), marito sempre fuori piuttosto robusto e con l’amante (forse), il cane che si rivela essere il più normale della famiglia e la bellissima (???) figliola del peso approssimativo di 120 kili. Dove voglio arrivare? Un momento, eh, cos’è tutta ‘sta fretta? Quella sera, in Italia ci doveva essere Inter-Juventus e io volevo vederla, quindi cominciai a cercare tra i canali SKY inglesi, quello giusto per vedere la partita.

Nonostante (forza Inter, messaggio subliminale) mi accorsi 10 minuti prima della partita che essa veniva trasmessa ma il canale era bloccato perchè a pagamento e quindi costretto a guardarla in streaming su un cazzo di computer scassato, vidi che era presente il canale Horror Channel. “Che figata” mi dissi “Sarebbe bello se ci fosse anche da noi.” Quasi un anno dopo, il canale Horror arriva in Italia e comincio a spulciare la lista dei primi film che cominciano a trasmettere. Uno dei primi, che ancora non avevo visto, è “Sorority Row” o come è stato GENIALMENTE tradotto “Patto di Sangue”. Ora, andate su Google Translate e nella traduzione inglese/italiano scrivete Sorority Row per vedere se la traduzione è Patto di Sangue. Ovviamente non è così: a rovinare i titoli siamo i numeri uno.

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